
''Nasce a Piacenza il 12 luglio 1979. Conseguita la maturità presso il Liceo Artistico sperimentale Cassinari di Piacenza, nel 2003 si diploma con lode all’Accademia di Belle Arti di Brera, facoltà di Pittura. Nel 2002 vince il Premio Manara alla collettiva Salon I presso il Museo della Permanente di Milano; nel 2005 riceve una menzione di merito in occasione del Premio Internazionale Giovane Arte Europea, presso il Castello Visconteo di Pavia e vince il Premio Luigi Brambati, a Lodi. Espone dal 1999.
"... Segni, figure e colori del “banale” quotidiano germinano ricoprendo di commozione ogni brano dell’opera, in quanto l’urgenza del messaggio, cioè di quei contenuti emozionali che Daniela lentamente distilla nel comporre l’immagine, è tale da riverberarsi sulle cose, che mutano e trasfigurano in funzione dei sentimenti che vengono evocati. Al punto che, talvolta, verrebbe addirittura da pensare a una sorta di sottile inclinazione metafisica, di oggettività magica e incantata. Come una appassionata versione delle sembianze della realtà, capace in queste sue immagini di farsi allusiva, di caricarsi di fascinazioni inquiete, di metafore sottili e vibranti." ''(Giorgio Seveso)
"... Segni, figure e colori del “banale” quotidiano germinano ricoprendo di commozione ogni brano dell’opera, in quanto l’urgenza del messaggio, cioè di quei contenuti emozionali che Daniela lentamente distilla nel comporre l’immagine, è tale da riverberarsi sulle cose, che mutano e trasfigurano in funzione dei sentimenti che vengono evocati. Al punto che, talvolta, verrebbe addirittura da pensare a una sorta di sottile inclinazione metafisica, di oggettività magica e incantata. Come una appassionata versione delle sembianze della realtà, capace in queste sue immagini di farsi allusiva, di caricarsi di fascinazioni inquiete, di metafore sottili e vibranti." ''(Giorgio Seveso)



