"Paolo Avanzi è un pittore che si caratterizza per uno stile improntato ad una scomposizione dell’immagine in una serie di tasselli, così che la figura risulta percepita come attraverso una serie di specchi.
Le opere dell’artista possono quindi essere definite come il risultato di un gioco di composizioni e ricomposizioni dell’immagine. Il termine “s-composizione” riassume appunto questa dialettica fra una tensione distruttiva, tesa alla frammentazione, e una forza unificatrice tesa invece alla ricostituzione della fisionomia unitaria del concetto rappresentato.
Nel processo elaborativo Avanzi si avvale di tecniche di grafica digitale. Ma, è soprattutto a livello mentale che avviene la definizione del processo che conduce alla scomposizione dell’immagine. Le singole tessere rimandano poi ad una meticolosa calibratura delle sfumature cromatiche della materia (olio o acrilico) sulla tela per rendere in modo intellegibile, agli occhi dell’osservatore, la progressiva deformazione della figura.
Questo processo di composizione e ricomposizione crea nell’osservatore un primo senso di disorientamento che viene superato “prendendo le distanze” dall’opera. Solo infatti osservando la figura rappresentata dalla giusta distanza, è possibile superare la logica della frammentazione e cogliere il senso di unitarietà che collega le varie tessere ad un corpo unico.
Ed è anche questo il processo elaborativo che segue l’autore teso, da un lato a riportare sulla tela con estrema minuzia i singoli dettagli (che si sviluppano con geometrica progressione), dall’altro a doversene distaccare, fisicamente e mentalmente, per rintracciare quel fil rouge che rende identificabile il soggetto. "
MonnaLisa Salvati. Critico d'arte dell'Associazione Studio7 di Rieti (Settembre 2009).
Le opere dell’artista possono quindi essere definite come il risultato di un gioco di composizioni e ricomposizioni dell’immagine. Il termine “s-composizione” riassume appunto questa dialettica fra una tensione distruttiva, tesa alla frammentazione, e una forza unificatrice tesa invece alla ricostituzione della fisionomia unitaria del concetto rappresentato.
Nel processo elaborativo Avanzi si avvale di tecniche di grafica digitale. Ma, è soprattutto a livello mentale che avviene la definizione del processo che conduce alla scomposizione dell’immagine. Le singole tessere rimandano poi ad una meticolosa calibratura delle sfumature cromatiche della materia (olio o acrilico) sulla tela per rendere in modo intellegibile, agli occhi dell’osservatore, la progressiva deformazione della figura.
Questo processo di composizione e ricomposizione crea nell’osservatore un primo senso di disorientamento che viene superato “prendendo le distanze” dall’opera. Solo infatti osservando la figura rappresentata dalla giusta distanza, è possibile superare la logica della frammentazione e cogliere il senso di unitarietà che collega le varie tessere ad un corpo unico.
Ed è anche questo il processo elaborativo che segue l’autore teso, da un lato a riportare sulla tela con estrema minuzia i singoli dettagli (che si sviluppano con geometrica progressione), dall’altro a doversene distaccare, fisicamente e mentalmente, per rintracciare quel fil rouge che rende identificabile il soggetto. "
MonnaLisa Salvati. Critico d'arte dell'Associazione Studio7 di Rieti (Settembre 2009).
VIDEO
PAOLO AVANZI, nato a Rosolina (Rovigo) nel 1958, residente in Bresso (MI).
Diploma di maturità classica, studi musicali e laurea in psicologia. Oltre alla produzione di dipinti su carta ed alla realizzazione di opere polimateriche, Paolo Avanzi scrive racconti e romanzi. Al suo attivo sei pubblicazioni, alcune disponibili online.
Avanzi ha partecipato a numerose mostre personali e collettive ed a diversi concorsi artistici, esponendo anche all'estero.
Le "opere materiche" di Avanzi affermano una priorità di esistere nel tempo concesso. Esse avanzano sicure, pregne di significati: metafore dell'Io che esplorano la propria essenza o individualità.
Diploma di maturità classica, studi musicali e laurea in psicologia. Oltre alla produzione di dipinti su carta ed alla realizzazione di opere polimateriche, Paolo Avanzi scrive racconti e romanzi. Al suo attivo sei pubblicazioni, alcune disponibili online.
Avanzi ha partecipato a numerose mostre personali e collettive ed a diversi concorsi artistici, esponendo anche all'estero.
Le "opere materiche" di Avanzi affermano una priorità di esistere nel tempo concesso. Esse avanzano sicure, pregne di significati: metafore dell'Io che esplorano la propria essenza o individualità.
source